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Restituzione totale della quota associativa 2025: cosa significa per chi è iscritto a Eurofer

Nel mondo della previdenza complementare si parla spesso di rendimenti, fiscalità e orizzonte temporale. Molto meno, invece, si parla di costi e di come questi vengano gestiti.

Per chi è iscritto a Eurofer, questo tema è tutt’altro che secondario: anche per il 2025, infatti, il Fondo ha deliberato la restituzione del 100% della quota associativa agli iscritti al 31 dicembre e la destinazione di un extrarendimento di 300.000 euro sui tre comparti.

In questo articolo vediamo cosa significa, perché è stato possibile e che impatto ha, in pratica, sulla posizione degli aderenti.

Eurofer: non cliente, ma socio di un’associazione senza scopo di lucro

La prima cosa da tenere a mente è il modello con cui opera Eurofer: il Fondo è un’associazione senza scopo di lucro, nata per garantire ai lavoratori associati una pensione complementare rispetto a quella pubblica.

Questo si traduce in alcuni elementi chiave:

  • chi aderisce non è un “cliente”, ma un socio del Fondo;
  • le risorse raccolte vengono utilizzate per coprire i costi di gestione e per investire il risparmio previdenziale degli iscritti, non per generare profitti;
  • quando dalla gestione amministrativa emerge un margine positivo, questo può essere restituito agli iscritti o utilizzato per rafforzare ulteriormente le loro posizioni.

È proprio all’interno di questo modello che si colloca la scelta di restituire la quota associativa e di destinare un extrarendimento ai comparti di investimento.

Che cos’è la quota associativa e a cosa serve

Ogni iscritto a Eurofer versa una quota associativa annua, che serve a coprire i costi di funzionamento del Fondo, come ad esempio:

  • gestione amministrativa delle posizioni individuali;
  • servizi digitali, comunicazioni e strumenti informativi;
  • adempimenti normativi, funzioni di controllo e governance;
  • attività degli organi del Fondo e supporto operativo.

Nei fondi pensione negoziali, come Eurofer, la struttura dei costi è già di per sé molto contenuta rispetto a molte soluzioni previdenziali di tipo retail, proprio perché non c’è un obiettivo di profitto. Ma negli ultimi anni si è scelto di fare un passo in più.

Dal 23% al 100%: il percorso che porta al 2025

La restituzione totale della quota associativa 2025 non è un episodio isolato, ma il risultato di un lavoro di efficientamento e contenimento delle spese portato avanti negli anni.

Ecco, in sintesi, il percorso:

  • 2022 – Grazie al saldo positivo della gestione amministrativa, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato la restituzione del 23% della quota associativa 2022 agli iscritti. È stato il primo segnale concreto del fatto che i risparmi ottenuti venivano reindirizzati verso gli aderenti.
  • 2023 – Il processo di ottimizzazione dei costi è proseguito e ha permesso di fare un passo molto più importante: la restituzione del 91% della quota associativa 2023.
  • 2024 – Per la prima volta, Eurofer ha potuto restituire il 100% della quota associativa 2024, annullando di fatto il costo per gli iscritti sotto questo profilo.
  • 2025 – Anche per il 2025, il Consiglio di Amministrazione ha confermato la restituzione integrale della quota associativa a tutti gli iscritti al 31 dicembre 2025, con l’operazione visibile nella Area Riservata nel mese di dicembre.
    In aggiunta, è stato destinato un extrarendimento complessivo di 300.000 euro, distribuito sui tre comparti del Fondo.

Questi risultati raccontano due cose:

  1. che la struttura dei costi è stata gestita con attenzione e continuità;
  2. che gli eventuali margini positivi vengono restituiti ai soci, non trattenuti dal Fondo.

Come si traduce per gli iscritti: restituzione e extrarendimento

La restituzione della quota associativa

Dal punto di vista pratico, la restituzione della quota associativa 2025:

  • riguarda tutti gli iscritti che risultano tali al 31/12/2025;
  • viene effettuata come movimento contabile, visibile nella Area Riservata a dicembre 2025;
  • riduce il costo effettivamente sostenuto dall’iscritto per la gestione amministrativa del Fondo.

L’iscritto non deve fare nulla: non ci sono moduli o richieste da presentare, perché l’operazione viene gestita in modo automatico a favore di tutti i soci interessati.

L’extrarendimento di 300.000 euro

Accanto alla restituzione, Eurofer ha destinato 300.000 euro di extrarendimento da ripartire sui tre comparti del Fondo.

In concreto, significa che:

  • una parte delle risorse disponibili è stata utilizzata per incrementare ulteriormente il valore complessivo investito;
  • l’effetto è quello di un rafforzamento aggiuntivo dei comparti, a beneficio delle posizioni degli iscritti che vi partecipano.

È un modo molto diretto per trasformare l’efficienza gestionale in valore aggiunto per chi ha scelto Eurofer.

Perché questa politica sui costi è così importante nel lungo periodo

Quando si valuta un fondo pensione, è naturale concentrarsi su:

  • come vengono investite le risorse;
  • quali sono i risultati nel tempo (in un’ottica di lungo periodo);
  • quali vantaggi fiscali sono previsti.

Ma c’è un elemento spesso sottovalutato: i costi di gestione.

Costi più bassi, o addirittura in parte restituiti, significano che:

  • una quota maggiore dei contributi e del TFR versati può lavorare per il futuro dell’iscritto;
  • l’“attrito” sui rendimenti viene ridotto;
  • nel lungo periodo la differenza può diventare molto rilevante sul montante accumulato.

La scelta di Eurofer di restituire la quota associativa 2025 e di destinare extrarendimento ai comparti è quindi in linea con la propria natura di fondo negoziale senza scopo di lucro, pensato per massimizzare, nel tempo, il beneficio per i soci.

Come verificare l’effetto sulla tua posizione

Se sei iscritto a Eurofer e vuoi vedere come questa scelta impatta sulla tua posizione previdenziale, puoi:

  1. accedere alla tua Area Riservata dal sito ufficiale fondoeurofer.it;
  2. consultare i movimenti di dicembre 2025, dove troverai l’operazione di restituzione della quota associativa;
  3. verificare l’andamento del comparto in cui sei investito, tenendo conto anche dell’extrarendimento destinato ai tre comparti.

Scegliere Eurofer significa aderire a un modello in cui l’iscritto è davvero al centro:
i costi vengono contenuti, ottimizzati e, quando possibile, restituiti; gli avanzi di gestione vengono trasformati in valore per il futuro previdenziale delle persone.

Costruiamo insieme il tuo futuro.

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